Il punto J

Le ultime cronache di Jack. Dai luoghi virtuali più disparati. (Il titolo è tratto da un’idea di LVIX).

Jack sentì il mondo crollargli addosso. Aveva appena scoperto che suo padre era uno pseudonimo.
Nonfaretardi

La fece entrare e iniziò a svestirla. La tensione erotica era altissima. Ma 20 pagine di flashback rovinarono tutto.
Montales

Jack era affascinato da quel personaggio che si sapeva spiegare tanto compiutamente. Ma il nome non era un granché: (Nda)
LVIX

Credeva che la loro fosse una relazione seria. Amore con la A maiuscola. Invece era solo arrivato dopo un punto fermo.
VentoTagliente

Sulla via del ritorno, fu fermato al posto di blocco dello scrittore.
Vitalangelo Moscarda

Avrebbe dovuto chiamare Jack, dirgli tutto. Ma non poteva, non ora. In quello scaffale i libri avevano le orecchie.
Stefano Esse

Prese l’aereo per uscire dal libro. Ma purtroppo era un volo di linea. Per Riga.
Fabrizio Ferri

Jack si guardò allo specchio. Fu così che imparò a leggere.
Roberta Scorranese

Camminava a ritroso, da destra a sinistra. Capì di trovarsi in un manga. Allora attraversò sulle strisce. E si accorse di essere finito in un libro di educazione stradale.
Silvia Nalon e Luciano Chenet

“Jack, com’è stato il tuo Halloween?” “Guarda, una noia mortale.” “No, mi dispiace. Come mai?” “Il mio lettore era a una festa.
Pablo Patricio

La vita di Jack era attaccata a un filo. Una sottile striscia rossa che separava le pagine.
ReNudo 

Non sapeva mai che posizione prendere. Un eterno indeciso, penserete. Invece era finito nel libro del Kamasutra.
Itscetty

Jack provò ancora quel senso di déjà vu. Chi era stato prima? Da dove veniva? Stava in un libro fatto con carta riciclata.
LVIX

Aveva molti problemi ma non riusciva mai a trovare la quadra. Nel suo libro solo parentesi tonde.
Zip

Era elettrizzato, non aveva mai volato prima che l’autore facesse un aeroplano con uno dei fogli della prima stesura.
Saraturchina

Jack passava tutte le notti in compagnia di belle donne, ma non dormiva mai nel letto con loro. Stava sul comodino.
Gian Carlo Rivi

Era invischiato in una terribile storia di mafia giapponese. Doveva lavare via l’onta. Si recise l’Indice
Padre Aflebo

A Jack piaceva che i suoi desideri si avverassero. Bastava leggere qualche parola al contrario, in quel libro di magia nera.
LVIX

Calò l’oscurità e i suoi ricordi cominciarono a sbiadire. Una distrazione, una tazza di caffè rovesciata sul libro aperto.
Kaywords

Tornò che oramai era un martedì inoltrato. Non era colpa sua: si trovava su una rivista da Jason, il barbiere.
Enzofilia

Per un errore di battitura si dedicò all’autoerotismo. E pensare che all’inizio era una saga.
Toniocarnialman

Aprì un pacchetto di sigarette. Ce n’era solo una, l’ultima. La accese e se la gustò. Poi un urlo. Era di nuovo Zeno.
Simona Marino

A quel punto c’erano solo date e frasi non collegate fra loro. Era arrivato alla bibliografia.
Salvo Ragusa

“Tu non sei il vero Jack, il vero Jack sono io”. Schermaglie in fotocopisteria.
Simone Bellisai

Finalmente poteva contare su un buon numero di alternative. Era in un libro game.
ManySkills

Sentiva le voci. Lo perseguitavano. Non ne poteva più. Ecco perché preferiva quelli che leggevano il romanzo a mente.
SatirSfaction

Era accusato di omicidio, ma confidava nella giustizia. La sua difesa era affidata all’avvocato Zeman.
Filippo Cirino

Jack era rimasto toccato da quell’esperienza. Il suo primo libro in braille.
Ciccio Ratti

Credeva di essere un tipo unico ed originale. E invece era già alla terza ristampa.
SatirSfaction

Si ritrovò sulla scena del crimine, in un thriller senza figure. “State tutti indietro, qui non c’è niente da vedere”, disse l’agente della polizia federale.
L’Ideota

Per Halloween Jack si travestì da ghost writer.
Nonfaretardi

La vita di Jack era finita al macero.
EngyOhEngy

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